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Uso pediatrico

Erroneamente si crede che le lenti a contatto siano adatte solamente agli adulti, in realtà non è così. I bambini possono infatti utilizzarle e si può affermare che a partire dai 7 anni d’età potrebbero non avere bisogno di aiuto da parte dei genitori: saprebbero infatti indossarle, rimuoverle e curarne la manutenzione.

Anche i neonati possono indossare lenti a contatto, anzi, devono: si pensi ad esempio all’utilizzo che se ne fa per coloro che vengono operati al 2° o 3° mese di vita per cataratta congenita; questo intervento prevede la totale asportazione del cristallino, rendendo il piccolo paziente afachico [link ad afachia], e quindi necessario l’uso di lenti a contatto, ad alto potere, preferibilmente ad elevata idrofilia. In alcuni casi, per una questione pratica e meno traumatica per il neonato, è previsto l’uso continuativo e quindi notturno con ricambio settimanale e relativo lavaggio oculare.

L’utilizzo delle lenti a contatto in età pediatrica ha molti vantaggi. Eccone alcuni:

  • permettono una visione binoculare perfetta;
  • non causano distorsioni e alterazioni delle immagini;
  • donano massima stabilità visiva;
  • sono comode e non intralciano i bambini nelle loro normali attività quotidiane e di gioco;
  • sono apprezzate esteticamente dai bambini che non si sentono a loro agio indossando occhiali da vista.

 

Miopia in età pediatrica

La miopia e’ un difetto visivo dovuto ad una eccessiva lunghezza del bulbo oculare. Tende ad insorgere in eta’ evolutiva, con una progressione che indicativamente termina attorno ai 25 anni. Quando questo difetto e’ presente sin dalla nascita, si parla di MIOPIA CONGENITA. La miopia congenita e’ solitamente di entita’ media o elevata, anche se il difetto visivo tende a non subire importanti cambiamenti nell’arco della crescita del piccolo paziente. Puo’ a volte associarsi ad alterazioni della retina o delle altre strutture oculari. In caso di riscontro di miopia congenita, al fine di salvaguardare e stimolare lo sviluppo della funzione visiva, il bambino viene sottoposto ad applicazione di Lenti A Contatto per fornire a livello della corteccia visiva cerebrale immagini qualitativamente migliori e contrastare l’ insorgenza di una ambliopia funzionale (“occhio pigro”). In questi casi i piccoli pazienti indosseranno la Lente A Contatto continuativamente; le manovre di manutenzione e pulizia programmata della lente saranno svolte dallo specialista assieme all’attento controllo dell’interazione tra lente e occhio. Durante la valutazione per la scelta della tipologia di lente (materiale di costruzione, dimensioni della lente) e’ fondamentale tener conto dell’apporto di ossigeno alle strutture corneali (che deve essere elevato anche a palpebra chiusa e costante durante l’utilizzo) e della stabilita’ della lente. Troppe volte si vedono applicazioni in eta’ infantile in cui vi sono sofferenze corneali causate dalla lente o decentramenti importanti che compromettono il risultato visivo e la stabilita’ della lente, che nei casi piu’ eclatanti puo’ “saltare” fuori ripetutamente.

 

Controllo progressione miopica in età pediatrica (ortocheratologia, lenti a contatto multifocali)