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LAC per Post Chirurgia

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In alcuni casi dopo la chirurgia refrattiva (Laser ad Eccimeri, LASIK, PRK, Femtolasik, Cheratotomia Radiale o Assiale,…) potrebbe verificarsi la persistenza di un difetto visivo o la presenza di aberrazioni piu’ o meno fastidiose per il paziente (abbagliamento in presenza di particolari condizioni di luce e soprattutto alla sera, comfort visivo non ottimale).
Inoltre la contattologia trova impiego anche in altri casi di post chirurgia oculare, quali: le cheratoplastiche (trapianti corneali), cross linking, impianto degli Intacs (anelli intrastomali).
In questi casi l’utilizzo della LAC e’ fortemente indicato, perché alcune di esse (in particolare le LAC RGP a geometria inversa) “gestiscono” le irregolarita’ corneali indotte dalla chirurgia, restituendo una qualita’ visiva ottimale (o comunque migliore). Le caratteristiche di costruzione della LAC ed il protocollo d’utilizzo rappresentano un tassello fondamentale dell’applicazione, visto che la fisiologia della superficie oculare e del film lacrimale frequentemente potrebbero risultare alterate dalla chirurgia stessa. Le LAC trovano largo impiego prima o, in alcuni selezionati casi, dopo la chirurgia refrattiva. Nel pre-operatorio il Chirurgo puo’ richiedere l’applicazione di LAC per “simulare” il risultato raggiungibile chirurgicamente. Questo avviene soprattutto in caso di difetti visivi elevati che magari non sono mai stati corretti in maniera totale, per pazienti che presentano problematiche di Visione Binoculare o Motilita’ Oculare, anche se puo’ essere chiesto per ogni tipologia di paziente. La Lente sara’ utilizzata dal paziente per un determinato periodo prima della chirurgia e verranno effettuate delle valutazioni sulla tollerabilita’ percettiva post chirurgica.
Da non confondere l’utilizzo delle lenti a contatto appena trattate da quelle Post chirurgiche con effetto terapeutico! (argomento trattato nelle Lac terapeutiche)

CHERATOPLASTICA

Il Trapianto di Cornea (o Cheratoplastica) e’ un intervento chirurgico al quale si ricorre in caso di cornee patologiche in cui nessun ulteriore trattamento terapeutico puo’ dare risultati funzionali o conservativi. Dal punto di vista pratico, l’intervento consiste nell’innesto di un lembo corneale prelevato da un donatore ed applicato in una porzione centrale della cornea patologica. Le tecniche chirurgiche oggi piu’ utilizzate sono la Cheratoplastica Perforante (PKP o PK) e la Cheratoplastica Lamellare (DALK). Se nella prima tecnica vi e’ una sostituzione quasi completa dei tessuti corneali, nella seconda si interviene soltanto sugli strati corneali superficiali, con una conseguente serie di vantaggi intra e post-operatori. La selezione della tecnica e’, chiaramente, totalmente a carico del Chirurgo e frutto delle sue valutazioni cliniche. Inoltre esiste anche la Cheratoplastica endoteliale, tecnica innovativa. Nel post-operatorio, in seguito alle trazioni causate dai punti di sutura e alla fisiologica plasticità della cornea trapiantata, si possono avere degli importanti astigmatismi irregolari difficilmente correggibili con l’utilizzo degli occhiali, ma con LAC (RGP, sclerali, ibride,…). La progettazione della LAC post-trapianto corneale deve essere accuratissima e vanno tenuti in grande considerazione tutti i fattori morfologici e fisiologici del segmento anteriore del paziente trapiantato. Una lente con una progettazione approssimativa o con una dinamica errata puo’ causare danni alle strutture della cornea innestata, compromettendo il risultato chirurgico ottenuto. Di fondamentale importanza e’ anche il protocollo di utilizzo e manutenzione della Lente che sarà stilato per il paziente; dovranno essere eliminati o ridotti al minimo tutti i fattori di rischio di complicanze dovute alla LAC, molto piu’ numerosi rispetto a quelli presenti in un normale portatore di Lenti.